
L'AGNELLO
DELL'ALPAGO
L'agnello è una razza autoctona dell'Alpago. Le sue caratteristiche
sono la taglia medio-piccola, testa leggera con profilo leggermente
camuso, orecchio un po' corto a volte assente, assenza di corna,
tronco ben sviluppato con buona linea dorso lombare e torace profondo,
arti leggeri, vello compatto di colore biancosporadicamente nero
che ricopre il tronco con eccezione della testa e gli arti che
presentano maculatura bruno rossiccia.
Razza a triplice attitudine, carne, lana e latte, attualmente
viene sfruttato per la sua eccellente carne.
Gli agnelli migliori sono macellati a 60 giorni dalla nascita
con un peso vivo di 20 Kg.
L'allevamento ovino è da sempre legato alla storia dell'alpago
tanto che una figura di pecora compare nello stemma del comune
di Chie d'alpago.
L'allevamento calato drasticamente negli anni 80 sta vivendo ora
un periodo di ripresa.
RICETTA AGNELLO DELL'ALPAGO
Ingredienti
g 300 carrè di agnello dell'alpago
g 30 di burro
g 60 di olio extra vergine di oliva
2 carciofi
1 pomodoro
1 carota
1 cipolla
dl 2 di vino bianco
timo,nipitella,maggiorana,sale e pepe
preparazione:
dopo aver pulito il carrè dalle pellicine e dal grasso,
tagliatelo in due pezzi. In una padella rosolate le pellicine
ed il grasso con un filo d'olio ed aggiungere la carota e cipolla
tagliate a pezzi. Continuate la rosolatura aggiungendo il vino
facendolo evaporare. Filtrare e mettere da parte.
Pulire i carciofi e pelare il pomodoro. Mettere una noce di burro
in una padella e farvi rosolare i carciofi tagliati a fettine.
Aggiungete il pomodoro e salare.
In una padella con un filo d'olio rosolare i pezzi del carrè,
salare e mettere nel forno caldo per 3-4 minuti. Impiattate l'agnello
aggiungendo le erebe aromatiche,le verdure rosolate,la salsa e
...
Buon Appetito.
MAME
DELL'ALPAGO
La Mama dell'Alpago è un fagiolo tipico coltivato nel territorio
de cinque comuni dell'Alpago. La caratteristica principale è
la sua buccia sottilissima, il suo gusto delicato e l'ottima digeribilità..
La sua colorazione è nocciola chiaro, di forma schiacciata
oblunga-compressa.
La pianta, annuale, rampicante, dispone di apparato radicale ed
il fusto di altezza media di 2 metri, presenta 4-5 branche per pianta.
Le foglie a margine intero sono di color verde intenso ed il fiore
è di colore bianco. Il bacello classico, a due valve è
di colore verde allo stato frescoa e di colore giallo-ocra-nocciola
allo stato secco.
La semina è praticata nella prima decade di maggio utilizzando
5-6 semi per posto.
La raccolta avviene nel mese di settembre, seccati al sole e conservati
in sacchi di tela.
Ricetta
della BAGOZIA
SALAME
TIPICO ALPAGOTO
I salumi vengono prodotti nei mesi invernali, con luna calante,
nei cinque comuni dell'Alpago.
Le carni adoperate sono suino, bovino, pecora alpagota e selvaggina.
Una volta stagionati i salami si presentano di forma cilindrica
irregolare, lunghezza di 30-35cm, dal peso di 0,7-1 Kg.
Le carni suine fresche, a volte assieme a carni di bovino,ovino
od equino sono lavorate a mano, macinate con tritacarne con fori
di 6/8 mm.
Gli ingredienti aggiunti sono sale,pepe, aglio in poltiglia mescolato
a vino rosso o grappa.
L'impasto viene insaccato in budello naturale e legato a mano.
La stagionatura, nella prima settimana, i salami vengono tenuti
ad una temperatura di 15/20 gradi per asciugarli. Per un periodo
minimo di 2-3 mesi vengono mantenuti a 10 gradi in locali ben
areati e si può completare con una leggera affumicatura
con rami e bacche di ginepro.
S'CIOSELE
Le s'ciosele sono delle lumachine che venivano raccolte nei monti
della nostra conca nei mesi estivi al di sopra di 1500 m di quota.
Protette negli ultimi anni per il loro numero in calo, attualmente
vietata la raccolta per aumentarne la loro popolazione.Le s'ciosele
venivano mangiate bollite, condite con olio,sale, prezzemolo,aglio.
Sono una specialità accompagnate con polenta ed un buon
bicchiere di vino bianco.
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